Tre lavori diversi, stessa ossessione:
le storie, entrarci dentro e fare in modo che tutto funzioni.
Ho iniziato con la fotografia, raccontando storie attraverso immagini fisse, tra reportage e cronaca, lavorando per agenzie, giornali e progetti espositivi, in Italia e all’estero.
Poi ho avuto un’intuizione rivoluzionaria: le immagini si muovono.
Lo avevano già capito i Fratelli Lumière, io ci sono arrivata con calma.
Sono passata ai documentari, studiando con Doc/it e con Leonardo Di Costanzo, iniziando con la camera in mano e finendo nella costruzione delle storie.
Ho lavorato con Anthony Bourdain e ho capito che il cibo è quasi sempre una scusa per raccontare tutto il resto.
Da più di dieci anni lavoro con David Rocco a format di food e viaggi per National Geographic People, Food Network e altri broadcaster internazionali, come executive producer, regista e autrice.
In parallelo, da oltre vent’anni faccio la fixer per produzioni internazionali di ogni tipo, dallo scientifico alla moda: entro nei progetti degli altri come fossero miei, faccio in modo che tutto stia in piedi, vedo i problemi arrivare e provo a sistemarli prima che esploda tutto.
Una specie di Mr. Wolf, ma senza completo elegante. Arrivo, capisco, risolvo.
Tre lavori diversi, stessa ossessione: le storie, entrarci dentro e fare in modo che tutto funzioni.